Costiera Amalfitana

Costiera Amalfitana e isole Partenopee

Costiera Amalfitana e isole Partenopee

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Descrizione

Il fascino della Costiera Amalfitana e delle isole Partenopee

È indiscusso il fascino della costiera Amalfitana, così come la fama internazionale di cui gode. Dalla nostra base di Salerno, Marina di Arechi, offriamo itinerari verso Nord e verso Sud, di 7 o 14 giorni a bordo dei nostri catamarani e barche a vela. Gli itinerari che proponiamo vi faranno immergere nella storia del mar Tirreno e scoprire perché è così affascinante.

 

 

Esempio itinerario verso Nord:

Vietri – 4mn: Celebre per la produzione delle ceramiche che ornano tutti i principali monumenti del borgo, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997, insieme a tutta la costiera amalfitana. Composta da molte frazioni che abbracciano i Monti Lattari fino ad arrivare al piccolo golfo, dalla Marina di Vietri sul Mare, procedendo verso la Divina costiera, si susseguono bellissime e incontaminate spiaggette e conche raggiungibili solo via mare.

Cetara – 5mn: Pittoresco borgo marinaro posto ai piedi del monte Falerio, con la torre del XVI secolo che vigila sull’ingresso dello stretto porticciolo. La cittadina della costiera è famosa per la sua forte tradizione di pesca. Sia per quello che riguarda le famose tonnare, che per la pesca a strascico, a bordo delle cianciole, alla ricerca delle alici, per la produzione della colatura.

 

 

Amalfi – 9mn: L’antica repubblica marinara, già fiorente nel IX secolo, è stata fondata in epoca romana. Nel 1343 un maremoto distrusse gran parte della città. Da non perdere il Duomo, la chiesa di Santa Maria a Piazza e la fontana di Sant’Andrea. Inoltre ogni anno, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, si svolge la regata storica delle antiche repubbliche marinare.

Positano – 16mn: Splendido paesino arroccato sul lato di una montagna, luogo di villeggiatura sin dall’epoca dell’Impero Romano, come attesta il rinvenimento di una villa di epoca imperiale sotto la chiesa di Santa Maria Assunta. Molto scenografiche le lunghissime scalinate che dall’alto del paese giungono fino alla spiaggia e al porticciolo. Da questo caratteristico borgo prende il nome la moda mare Positano, dagli Anni 60 icona della dolce vita estiva italiana e non solo.

 

 

Punta Campanella – 22 mn: Rigogliosa area marina protetta, è navigabile solo nelle zone B e C (con alcune precauzioni). Lo spettacolo delle sue pareti rocciose a strapiombo e il colore blu intenso delle sue acque ne fanno uno spettacolo unico. Punta Campanella, itinerario ideale per il trekking, è il passaggio naturale che unisce il golfo di Salerno alla penisola sorrentina. E’ qui che, si narra, Ulisse incontrò le sirene. Di fronte all’area marina si apre il mar Tirreno. Unica terra vicina è l’isola di Capri.

Capri – 26 mn: Luogo di villeggiatura d’élite fin dai tempi dell’imperatore Tiberio, che qui aveva una sontuosissima residenza sul lato orientale dell’isola. L’isola era già conosciuta dai greci, tanto da essere citata da Virgilio nell’Eneide. Una passeggiata lungo il sentiero di Tragara, un’occhiata alle botteghe artigiane e un tuffo nell’acqua cristallina sotto i faraglioni sono esperienze che almeno una volta nella vita vanno fatte.

 

 

Procida – 40 mn: Più intima e meno affollata di Ischia, è diventata celebre nel mondo grazie al film Il postino, con Massimo Troisi. In particolare il borgo dei pescatori di Corricella è un luogo sospeso nel tempo che da solo merita la visita. Le coste in alcuni tratti sono basse e sabbiose, mentre in altre vanno a picco sul mare. Tante le baie e i promontori che si sono formati e che forniscono riparo per chi naviga. Gran parte della sua fascia costiera rientra nell’area marina protetta Regno di Nettuno.

Ischia – 41 mn: Grande isola dell’arcipelago delle Flegree, con superficie di 46 kmq e ben sei comuni, visibile da molta distanza grazie al monte Epomeo, che con i suoi 788 metri d’altezza offre sempre un ottimo ridosso in caso di tempo avverso. L’isola, vista dall’alto, ha una forma vagamente simile ad un trapezio. In greco, il suo nome originario vuol dire “isola dei vasai”.

 

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