Ice Cat 64

Ice Cat 64

L’IceCat 64 è la sorella minore dell’IceCat 72. Anche il 64 rappresenta un deciso passo avanti nl design dei catamarani e nasce dal fortunato incontro tra Ice Yachts e lo studio Micheletti+Partners.
Lo scafo ha linee filanti, molto slanciate, caratterizzate da una pulizia formale quasi minimale e da un’essenzialità pratica al servizio delle massime performances. La ricercata sportività ed ergonomia di ogni angolo permette di racchiudere in una barca dalle caratteristiche di navigazione così eccellenti, i comfort che un multiscafo. La coperta è pulitissima ed essenziale e permette di avere strumentazioni, comandi e manovre lì dove servono, lasciando tanto spazio ad ospiti ed equipaggio.

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Descrizione

Il pozzetto, allo stesso livello della dinette, crea una continuità totale tra interno ed esterno, fruibile in qualsiasi condizione e nella massima sicurezza. L’imbarcazione è alta sull’acqua con tanto volume negli scafi e le carene potenti sono studiate per ridurre al minimo il rischio di ingavonamento.
Parlando di design esterno, le ampie finestrature presenti sulle murate garantiscono una elevatissima luminosità ed un contatto con il mare.
L’IceCat 64 ricerca prestazioni eccezionali, sia a vela che a motore, legate anche ad un’ottima abitabilità interna, oggi imprescindibile, sono gli elementi che più ci hanno impegnato nella realizzazione di questo progetto.
In un catamarano di questa tipologia, dove chiaramente la ricerca della minima resistenza è la base necessaria per ottenere alte prestazioni, abbiamo portato avanti una complessa ricerca per garantire anche adeguati volumi interni, ricercando un compromesso ideale che permettesse di dare spazio ad entrambi gli aspetti. Questo è stato possibile, abbinando ad un‘opera viva sottile ed immersa, un’opera morta più larga, che sfrutta il chine che corre lungo le fiancate leggermente svasate, per arrivare ad avere la minima resistenza all’avanzamento possibile, dati buoni volumi interni ed un ponte ampio e vivibile.
Per quanto riguarda la distribuzione dei volumi, a livello longitudinale, si è scelto di tenere le estremità piuttosto “piene”, aumentando l’inerzia longitudinale. Questa soluzione, oltre a diminuire il rischio di “nose diving” offre il vantaggio di eliminare un fastidioso “aft trim” durante le navigazioni a motore.
Le prua sono tipiche di ogni carena “wave piercer” e la ruota di prua, così come lo specchio di poppa, sono leggermente immerse.

Questions and Answers

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