Mia 63 T-Top

Mia 63 T-Top

Mia 63 T-Top è lo sport cruiser capace di soddisfare molteplici esigenze d’uso, dalla breve corsa diurna balneare alla crociera a medio raggio, sempre nel massimo comfort e nella massima razionalità d’uso degli spazi. Layout a due o tre cabine e cucina sopra o sotto coperta.

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Descrizione

Il fascino potente dell’innovazione

Il Mia 63 è lo yacht che segna il ritorno alla progettazione e alla costruzione del Cantiere Navale Franchini. Nel 2019, al Cannes Yachting Festival, era stato per la prima volta svelato il progetto di questo runabout-open-luxury cruiser, questa “piattaforma” di 19,20 metri per un baglio di 5,24 dalle linee uniche. Compendio dell’esperienza di Massimo Franchini, del suo design e del suo intendere l’andar per mare. Così le linee del Mia 63 sono espressione di una ricerca e di uno studio continui. Il risultato è uno scafo, basato sulla carena sviluppata dall’ingegner Roberto Prever dello studio Naos di Trieste, che nel suo stendersi sull’acqua non fa immaginare le altezze e volumi che racchiude. Linee tese, fianchi segnati dagli sguinci delle prese d’aria che sottolineano l’andamento dello specchio di poppa, le finestrature che aggiungono slancio, il Mia 63 non dimostra i suoi quasi 20 metri di lunghezza. Dimensioni importanti, ma che non si colgono nel profilo segnato da una prua molto inusuale. Un elemento dal design complesso e ricercato. Ma le particolarità della prua del Mia 63 non finiscono qui. La zona di prua, con la sua seduta e il grande prendisole è un ulteriore componente dello spazio che segna tutto il progetto.

Spazio tanto e all’aperto

A partire dalla piattaforma di poppa, con l’accesso al garage che può ospitare un tender di 3,45 metri oltre a numerosi water toys. Da lì, con pochi gradini, si arriva al pozzetto con due prendisole e un divano a C con il suo tavolo che, sotto il soft-top, ne costituisce il punto focale. E al quale si arriva direttamente da terra con la passerella a scomparsa che immette tra i prendisole. Dalle dinette in pozzetto i passavanti conducono poi sotto il T-Top con timoneria a dritta, divanetto ospiti a sinistra e, a poppa e per baglio, il mobile-cucina. Una soluzione che, nell’ottica della “piattaforma”, è già in evoluzione. Una soluzione che amplia le proposte del Mia 63 e si aggiunge a quelle di allestimento degli interni. E proprio negli interni si trova una particolarità tecnica. Realizzato con la tecnica dell’infusione, il Mia 63 vede nella costruzione la presenza di due aziende del Gruppo Cecconi, guidato da Eros Cecconi, socio di riferimento del Cantiere Navale Franchini. Si tratta della Nano Tech e della Nerd Marine che hanno messo a disposizione speciali resine addittivate con nanotecnologie e pannelli alleggeriti che, alle qualità meccaniche, aggiungono un design assolutamente attuale. E il layout firmato dall’architetto Marco Veglia e che per l’ottimizzazione della distribuzione dell’aria a bordo ha visto impegnata la Bcool Engineering dell’ingegner Marco Brivio, si sviluppa su una grande suite armatoriale centrale e a tutto baglio, una Vip a prua e una cabina doppia. Tutte, ovviamente con bagno privato. L’armatoriale, dotata di salottino, cabina armadio separata e con la testa del matrimoniale che può essere sulla murata di destra o di sinistra, assieme alla Vip sono gli elementi fissi. La zona centrale è assolutamente customizzabile, e può essere organizzata con living o anche con un’attrezzatissima cucina.

Questions and Answers

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